Caffè speciali

Ecco i vari procedimenti consigliati dai lettori di WWW.CAFFETTIEREITALIANE.COM e dai vari internettiani per ottenere un buon caffè:

Junpy (ha un bar):

Preparare del caffè molto concentrato, zuccherarlo e una volta freddo versarlo in una caraffa con cubetti di ghiaccio. Aggiungere fogliettine di menta e qualche chiodo di garofano.



Miss Paola:

Io il caffè lo faccio normalmente e lo metto nella tazzina, poi ci aggiungo un po’ di panna (non montata) lentamente e per finire due/tre dadini di cioccolato fondente (precedentemente fuso nel microonde). Diciamo che più che un caffè è un dessert vero e proprio, da sorseggiare e poi mangiare col cucchiaino!!.


Magritt:

Io amo la cremina alla napoletana: si versano le prime tre gocce di caffè in una tazzina contenente 2 cucchiai di zucchero. Battere il tutto col cucchiaino fino a che non si crea una cremina giallognola. Versare il caffè nella tazzina. È laborioso ma il caffè è una meraviglia. Ciao!


Paola D:

Fai prima una crema con zucchero, un pokino di cannella, un pokino di peperoncino(pokissimo) e qualke goccia di caffè appena uscito……..sbatti forte……metti un kukkiaino di questa crema nella tazzina, versa il caffè e gira fino a sciogliere la crema………è buono,credimi!


Flaria:

Ho bevuto un caffè spettacolare…. praticamente alla miscela arabica veniva aggiunto un cucchiaino da caffè di cacao amaro. Una delizia!

 

Steliviola – il caffè della nonna:

In un bar in valle d’Aosta lo servivano così— in tazza grande mescolare lo zucchero con le prime gocce che escono dalla moka, girare veloce per far venire una cremina, versare un po’ di crema di whisky. Il caffè è ottimo per chi piace il liquore—!
Da noi in Valle d’ Aosta si usa bere il caffè dentro la coppa dell’amicizia (è una coppa con tanti beccucci di nome Grolla). Dentro viene messo caffè, zucchero, aromi, buccia di arancia, cannella e si aggiunge la grappa –si dà fuoco e l’alcool brucia: rimane un ottimo aroma –ci si passa la coppa: ognuno beve nel proprio beccuccio in allegria!

 

Mary:

Io sono di Napoli. Come prima cosa ci vuole un’ accurata scelta del caffè! Per quanto riguarda l’acqua, invece, non bisogna esagerare con la dose! Regolarsi facendo in modo che quando si mette il filtro l’acqua non debba passare attraverso i suoi fori…insomma non deve superare il filtro! Una volta messo il filtro, bisogna cercare di mettere quanto più caffè possibile, compressarlo con il cucchiaino e cercare sempre di metterne altro (seguendo questo tipo di rapporto acqua-caffè si avrà un caffè non troppo “sciacquato” come diciamo a Napoli, ma ben concentrato!). La chiusura della moka poi è importantissima (si deve veramente usare tutta la forza che si ha… è un passaggio fondamentale… altrimenti metà dell’aroma verrà perso mentre sta sul fuoco!). Una volta pronta la moka, metterla su un fuoco lento ed aspettare…non bisogna avere fretta per un caffè da re! Quando si sentirà il cosiddetto “kruuuu” alzare leggermente il coperchio e quando il caffè è QUASI vicino al bordo spegnere la fiamma. Ricordarsi che non si deve mai aspettare che esca tutto altrimenti quello già uscito rischia di bruciarsi o assumere un sapore diverso! Nel frattempo preparare da parte la caffettiera (con il cosiddetto “becco lungo” come quello con il quale si versa l’olio) con lo zucchero (la quantità di zucchero dipende poi dai gusti…a Napoli di solito lo si preferisce ben zuccherato!), versare il caffè nella caffettiera ed agitare energicamente ma per pochissimo tempo con un cucchiaino! A Napoli quando si prepara il caffè si usa un trucco: il cosiddetto “cuppetiello”. Ossia un piccolo cono di carta che si mette sul becco della caffettiera per evitare che evapori l’aroma!! Geniale no? E adesso che dire?…bbona tazzulell e cafè!